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Terzo valico: 500 milioni buttati via 0

Posted on Novembre 06, 2009 by admin

Il Cipe ha dato il via libera a un gruppo di opere infrastrutturali «strategiche» e ad altri interventi medi e piccoli per un valore complessivo di 8,8 miliardi di euro, tra cui 500 milioni per il Terzo Valico. Il ministro Scaiola esulta, ma tanta euforia non puo’ nascondere il fatto che il Terzo Valico costa almeno 5 miliardi di euro. Quindi questi soldi serviranno solo per mettere in piedi qualche cantiere o ridare il bainco a qualche foro pilota. I soldi per il Terzo Valico non ci sono e, prevedibilemnte, non ci saranno, anche perche’ e’ un’opera in clamorosa perdita economica (si ripaghera’ per il 15 % circa), dallo scarssisimo impatto sulla mobilita’ delle merci e delle persone. Quello che e’ scandaloso e’ non aver impiegato i 500 milioni sulle opere ferroviarie che veramente servono, in particolare il collegamento della linea Genova - Ovada Acqui con le linee ferroviarie dei Giovi. L’opera si sarebbe fatta e le merci in uscita dal porto di Voltri avrebbero potuto essre facilmente instradate verso Milano. Ma il Governo ha voluto privilegiare i soliti noti di Impregilo e delle altre consorterie che hanno avuto l’opera senza gara europea.

Antonio Bruno
Capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova

Walter Lupi, il “miglior” commissario per il Terzo Valico 0

Posted on Settembre 14, 2009 by admin

Comunicato stampa

La nomina di Walter Lupi quale commissario per il Terzo Valico non poteva essere piu’ esplicativa della connessione tra politica – amministrazione- affari. Infatti Lupi il prossimo 23 settembre comparirà con altri indagati di fronte al gip di Genova, Maurizio De Matteis, per rispondere dell’accusa di abuso d’ufficio. La vicenda è nota come quella del Villino di Mulinetti (Recco). In qualità di Provveditore alle opere pubbliche per la Lombardia e la Liguria, Lupi era stato indagato nel 2007 per aver speso 300 mila euro di denaro pubblico nella ristrutturazione di un villino del Corpo Forestale dello Stato, che poi aveva abitato, con regolare contratto di affitto, corrispondendo allo Stato un canone mensile di 416 euro.
Perfetto per un’opera (il Terzo Valico) che, come riporta il libro di Ferdinando Imposimato “Corruzione ad Alta Velocità Viaggio nel governo invisibile”, oltre a essere un’opera poco utile dal punto di vista trasportistico è nata sotto i lsegno delle tangenti. Infatti a pag. 116 del libro del magistrato Imposimato, Salvatore Portaluri che fu per due anni presidente della TAV. dichiara: “Tutti i gruppi imprenditoriali erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi di equilibrio, ma anche questi vengono risolti con la costituzione di un nuovo consorzio per la tratta più incerta, il Cociv per la Milano-Genova. Un consorzio anomalo di sei imprese, costituito il 3 dicembre 1991”.
Un buon motivo per azzerare tutto e occuparci veramente della mobilita’ reale.

Il Capogruppo
Antonio Bruno

Il miliardo di euro per il Terzo Valico serve anche a pagare “riconoscimenti politici”? 0

Posted on Marzo 19, 2009 by admin

Comunicato stampa

Il miliardo di euro per il Terzo Valico serve anche a pagare “riconoscimenti politici”?

E’ questo l’interrogativo che mi pongo, visto che il Terzo Valico e’ di fatto una lunghissima galleria, che non si puo’ iniziare e lasciare a meta’. Mi tornamno alla mente alcune considerazioni fatte da persone molto piu’ titolate di me. Il magistrato Ferdinando Imposimato che nel suo libro “Corruzione ad Alta Velocita’” scriveva “..Dovendo le Fs apparentemente finanziare solo il 40% delle opere, l’unica forma contrattuale possibile era la concessione per sfruttamento economico …. La Snamprogetti (Eni) costituisce 2 consorzi di imprese il Capav Uno (Milano - Bologna) e il Cepav Due (Milano - Verona). L’Iritecna costituisce altri due consorzi: l’Iricav Uno (Roma - Napoli) e l’Iricav Due (Verona - Venezia). Nei quattro consorzi vengono cooptate altre imprese di altrettanti gruppi imprenditoriali. La Fiat, solo dopo aver avuto certezza della copertura totale del pagamento dei lavori, autorizza la controllata Cogefar Impresit a costituire altri due consorzi Cavtomi (Milano - Torino) e Cavet (Bologna - Firenze)… Tutti i gruppi imprenditoriali di Tangentopoli erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi, ma anche questi vengono risolti con la costruzione dell’ultimo consorzio, per la tratta più incerta, il Cociv per la Genova - Milano.” (pag. 116) E ancora l’Espresso dell’11 settembre 1997 con articolo a firma Virginia Piccolillo segnala come un verbale finora top secret ricostruisca come “il progetto Alta velocità, impostato e gestito dalle FFSS fu affidato ai general contractor Eni, Iri, Fiat” e ne svela i retroscena “Il contratto fu firmato a fine dicembre ’91 prima che normativa comunitaria potesse creare problemi ; fu sottoscritto anche perché fu assicurato all’allora ‘sistema dei partiti’, che sarebbe stata effettuata la dazione di una somma di denaro, pari al due per cento degli importi globalmente considerati”. In effetti la concessione a un pool di imprese (COCIV), avvenuta senza alcuna gara trasparente, prima annullata dal governo di centro sinistra e poi rimessa n campo dal governo di centro destra, è una grave distorsione che non può essere dimenticata.

Antonio Bruno capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova

Terzo Valico, ma cosa ce ne facciamo di un miliardo? 0

Posted on Marzo 19, 2009 by admin

Mi chiedo il senso di stanziare un miliardo per il Terzo Valico. Infatti non esiste una progetto esecutivo e il costo presunto per l’intera opera e’ di piu’ di 5 miliardi di euri. Inoltre, che senso ha parlare di primo lotto funzionale se il Terzo Valico e’ una lunga galleria di 34 chilometri? Si inizia la galleria e la si lascia a un quinto del percorso fino a che non si trovano gli altri fondi? Bah. Posso prevedere che, semmai si apriranno i cantieri, essi verranno come gia’ successo ingloriosamente chiusi. Il tutto con i soldi dei contribuenti per un’opera che raggiungera’ gli stessi obiettivi che si potrebbero avere potenziando le infrastrutture esistenti: Savona-Cairo Montenotte, Genova-Ovada- Alessandria, le due linee dei Giovi e la Pontremolese. Con questi ammodernamenti si raggiungerebbe lo stesso risultato con meno spesa e impatto. Tra parlamentari e assessori che aspettano i miracoli e che non comprendono che fiannzaire per un quinto una galleria e’ come non farla, la farsa continua.

Antonio Bruno capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova

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