Forum per la Sinistra Europea Socialismo XXI Nodo di Genova

Casa della Sinistra Thomas Sankara


Terzo valico: 500 milioni buttati via 0

Posted on Novembre 06, 2009 by admin

Il Cipe ha dato il via libera a un gruppo di opere infrastrutturali «strategiche» e ad altri interventi medi e piccoli per un valore complessivo di 8,8 miliardi di euro, tra cui 500 milioni per il Terzo Valico. Il ministro Scaiola esulta, ma tanta euforia non puo’ nascondere il fatto che il Terzo Valico costa almeno 5 miliardi di euro. Quindi questi soldi serviranno solo per mettere in piedi qualche cantiere o ridare il bainco a qualche foro pilota. I soldi per il Terzo Valico non ci sono e, prevedibilemnte, non ci saranno, anche perche’ e’ un’opera in clamorosa perdita economica (si ripaghera’ per il 15 % circa), dallo scarssisimo impatto sulla mobilita’ delle merci e delle persone. Quello che e’ scandaloso e’ non aver impiegato i 500 milioni sulle opere ferroviarie che veramente servono, in particolare il collegamento della linea Genova - Ovada Acqui con le linee ferroviarie dei Giovi. L’opera si sarebbe fatta e le merci in uscita dal porto di Voltri avrebbero potuto essre facilmente instradate verso Milano. Ma il Governo ha voluto privilegiare i soliti noti di Impregilo e delle altre consorterie che hanno avuto l’opera senza gara europea.

Antonio Bruno
Capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova

Sentenza europea sui crocifisso in aula: civiltà, laicità, tolleranza 0

Posted on Novembre 05, 2009 by admin

Ritengo un traguardo di civiltà, laicità, tolleranza, libertà e pacificazione religiosa la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo che ha detto «no» all’esibizione del crocifisso nelle scuole pubbliche, pronunciandosi sul ricorso di una cittadina italiana.  “Meno croce e più Vangelo” valeva nella scuola di Barbiana da dove don Milani aveva tolto il crocifisso.  Meno croce e più Vangelo valeva per un cattolico come Mario Gozzini, il senatore della legge sulla umanizzazione del carcere, il quale nel 1988 scrisse sull’Unità due forti articoli di critica verso i difensoridell’ostensione pubblica della croce. Condivido la consapevolezza che la fede la si vive nelle coscienze e la si pratica nelle opere.  Al contrario i simboli, specie quando vengono esibiti come segno di supremazia intellettuale, culturale e politica, servono alla destra miscredente (quella degli atei devoti e di quelli che adorano il Dio Po) e ai fondamentalisti che hanno nostalgia della società “cristiana”. Di fronte al consumismo, all’intolleranza e alla violenza presente nella societa’ moderna, atei devoti e fondamentalisti sviluppano “campagne” per la difesa di simboli, per cercare di ottenere strumenti legislativi a favore delle proprie posizioni o delle proprie strutture, per ottenere un’affermazione formale e pubblica delle tradizioni e delle radici cristiane dell’Europa, per difendere ogni privilegio concordatario dove esiste e per ricercarlo nelle situazioni nuove (paesi dell’Est).  Non ci si rassegna al superamento di una cultura della cristianità.  L’ostilità alla sentenza della Corte di Strasburgo è la conseguenza di questo atteggiamento generale. Sono ben consapevole che anche nel mondo variegato dei credenti esiste un altro punto di vista.  Esso consiste nell’impegno per il cambiamento, nella vita democratica, nei rapporti sociali, nei rapporti tra Nord e Sud del mondo e nella pace fondata sulla giustizia e il disarmo.  Esso manifesta onesta’ intellettuale, avendo un atteggiamento positivo nei confronti della domanda di laicità e di parità del ruolo di ogni religione e pensiero filosofico e prendendo atto che la storia dell’Europa è stata segnata dal cristianesimo, con grandi luci e con grandi ombre, ma anche da altre culture (per esempio l’illuminismo, il liberalismo, il socialismo…) Antonio Bruno è capogruppo Sinistra Europea - PRC al Comune di Genova

Sinistra Europea - PRC: approvare la “Variantona” senza stravolgerla 0

Posted on Novembre 05, 2009 by admin

Sinistra Europea - PRC: approvare la “Variantona” senza stravolgerla

Si sta avvicinando il momento dell’approvazione della variante AL P.U.C. che permetterebbe di affrontare la revisione del Piano Urbanistico Comunale in modo coerente con gli indirizzi di pianificazione del territorio approvati a inizio anno. In particolare si è convenuto che sia opportuno evitare di consumare altro territorio, preservando le aree libere e permettendo di “costruire sul costruito”. E’ per questo che , sia con l’individuazione della zona verde, oltre la quale bisogna prestare massima attenzione a non aumentare la cementificazione, sia con la salvaguardia estrema delle aree di conservazione, si stabilisce di uscire dalla stagione politica in cui imprenditori compravano immobili da non ristrutturare per cercare di costruire in aree di alto pregio ambientale. Ciò ha causato innumerevoli ricorsi al Tribunale Amministrativo, per lo più conclusi con la vittoria dei cittadini contro i proponenti e la stessa Amministrazione comunale. D’ora in poi, di conseguenza, le aree su cui i volumi demoliti potranno essere ricostruiti dovranno essere preventivamente individuate, diffuse sull’intero territorio cittadino, secondo il disegno urbanistico dell’Amministrazione. E’ per questo motivo che trovo inopportuno proporre deroghe puntuali a questa variante. Sarà difficilissimo spiegare che si permette a qualcuno di costruire in deroga alla linea verde nella valletta del Rio Penego, ad esempio, e negare ad altri tale possibilità in aree analoghe. Auspico che il Consiglio Comunale sia in grado di approvare documenti coerenti.

Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea - PRC

Genova - Letteralmente femminista. Perché è ancora necessario il movimento delle donne 0

Posted on Novembre 02, 2009 by admin

Mercoledì 18 novembre 2009 ore 17,30 c/o Punto Rosso via San Luca 15/7 Genova
Letteralmente femminista
Perché è ancora necessario il movimento delle donne
di Monica Lanfranco
(edizioni Punto Rosso)

“Essere una femmina, se all’inizio della comparsa nel ventre di mia madre è stato un caso, ha assunto nella mia vita un significato e una centralità imprescindibile. Per questo, una volta entrata nel mondo adulto, non ho mai condiviso l’affermazione secondo la quale «siamo tutti persone», spesso usata per conciliare fintamente, e non affrontare mai, l’inevitabile conflitto tra i due generi. Secondo questa visione il definirci così, persone, basterebbe per situarci nel mondo in modo automatico e indolore, senza discriminazioni. E’ la realtà a smentire chi lo sostiene: spesso usare il generico ‘persona’ è un modo per sfuggire all’ingombrante verità che l’avere un corpo maschile o uno femminile non è indifferente, in ogni società e visione culturale. Essere persone non basta per essere degne di memoria, diritti, cittadinanza, libertà. Al contrario è basilare e vincolante il genere che ti capita alla nascita, per stabilire il proprio posto nella scala gerarchica collettiva, perché questa scala è costruita ancora, da tutte le culture della storia umana in modo molto, molto lontano dal considerare, ascoltare e dare valore equamente alle voci distinte dei due generi”.
Un libro che è sia saggio che riflessione personale sul percorso umano e politico di una attivista per i diritti umani delle donne.

Con l’autrice saranno presenti:
• la senatrice Lidia Menapace
• Dounia Ettaib, presidente dell’associazione di donne arabe Dar
• Haidi Gaggio Giuliani
• Sara Martino, studentessa universitaria

Parti del libro sono disponibili al sito
Seguirà un rinfresco in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Punto Rosso Genova con la partecipazione di:
• Giorgio Riolo, presidente dell’Associazione Culturale Punto Rosso

Centro Documentazione Carlo Giuliani - Programma delle attività novembre-dicembre 2009 0

Posted on Novembre 02, 2009 by admin

Centro Documentazione Carlo Giuliani
via Monticelli 25 rosso (stabile del civico 9)

Il Centro documentazione Carlo Giuliani ha una finalità sostanziale: offrire al quartiere e alla città la possibilità di conoscere e approfondire fatti e avvenimenti che hanno riguardato la vita di Genova nelle giornate del luglio 2001 e riguardano ancora oggi i diritti sanciti dalla Costituzione antifascista. Nel corso delle tante iniziative che si sono tenute in varie città in questi anni, le persone e le associazioni promotrici hanno donato al Comitato libri, filmati, documentazioni: poesie, racconti, documenti sulla Resistenza e sulle lotte per il lavoro, sulla condizione delle donne e dei migranti, su varie attività artigianali e artistiche. Tutto questo materiale, raccolto in una biblioteca e in una videoteca, è disponibile per essere consultato. Il Centro documentazione, infine, sarà lieto di raccogliere giudizi e suggerimenti che contribuiranno ad accrescere e migliorare il proprio lavoro.

Programma delle attività novembre-dicembre 2009

Genova, 4 novembre: 388° ora in silenzio per la pace 0

Posted on Ottobre 31, 2009 by admin

* La 388° ora in silenzio per la pace sui gradini del palazzo ducale di Genova si terrà il 4 novembre, il giorno in cui saremo sommersi di retorica militarista e patriottarda.
* Quel giorno saremo in piazza de Ferrari a partire dalle ore 17 insieme al Forum per la sinistra europea, Sinistra Critica, Cobas, Comitato pace “Rachel Corrie, Gruppo pacifiste e pacifisti di Genova, Arci Genova, Emergency Genova ( che esporrà in piazza una mostra sui propri ospedali “disarmati” in zone di guerra), Punto Rosso Genova.
* Però contiamo anche sulla partecipazione di quanti hanno appeso le bandiere della pace ai propri balconi, hanno partecipato ad iniziative e manifestazioni, vedono che la guerra diventa ogni giorno di più una cosa “normale” ma continuano a pensare che sia un delitto.
* Su proposta del Patto Permanente contro la guerra, manifestazioni si svolgeranno anche a Vicenza, Novara, Bologna, Firenze, Pisa, Livorno, Colleferro, Catania, Napoli
*Il volantino che verrà distribuito comprende una parte di testo ed alcune vignette di Vauro. Chi desiderasse sottoscriverlo ce lo comunichi al più presto.
Contiamo sull’aiuto di tutti/e per farlo circolare, grazie!*

ORA IN SILENZIO PER LA PACE
(4 Novembre 2009 trecentottantottesima ora in silenzio)
IL 4 NOVEMBRE GIORNATA DELLE FORZE ARMATE
Ogni mercoledì siamo qui in Piazza de Ferrari dalle 18 alle 19. VIENI E SIEDITI ANCHE TU CON NOI
Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti Fotocopiato in proprio
Pzza Palermo 10B Genova

SCENDIAMO IN PIAZZA CONTRO IL MILITARISMO, CONTRO LE MISSIONI DI GUERRA, PER IL RITIRO DELLE TRUPPE DALL’AFGHANISTAN !!
A te che hai partecipato alle marce per la Pace,
A te che avevi appeso la bandiera arcobaleno al tuo balcone,
A te che hai firmato petizioni contro la guerra e per il ritiro delle truppe,
A te che sei scesa/o in piazza per chiedere la fine della guerra permanente travestita da missioni di pace,
A te che hai chiesto di tagliare le spese militari per riconvertirle in spese sociali,
A te che vorresti riconvertire le fabbriche di armi per produrre beni per la vita, e non più strumenti di morte,
A te che vorresti chiudere le basi militari perché minacciano la vita di altri popoli e la salute del tuo paese,
A te che hai protestato contro le bombe atomiche ed hai chiesto il disarmo come unica sicurezza,
A te che hai contestato la retorica patriottica che giustifica la morte e la distruzione,
A te che vuoi un’Italia di pace, solidale con gli altri popoli e non più complice della guerra globale,
A te che ripudi la guerra “ come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”,
A te che guardi alla Palestina, al Kurdistan, all’Africa, all’Iraq, all’Afghanistan, all’Iran, a tutto il Medio oriente e lotti per una politica di pace, perché l’Italia esca dalle alleanze di guerra

RIVOLGIAMO QUEST’APPELLO PER TORNARE A PARTECIPARE ALLE INIZIATIVE CONTRO LA GUERRA, PER SOSTENERE ANCORA IL MOVIMENTO CHE LOTTA PER LA PACE, NELLE PIAZZE, NELLE SCUOLE, NELLE UNIVERSITA’, NEI LUOGHI DI LAVORO
LA GUERRA E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’
E’ ANCHE UN MISFATTO ECONOMICO

ADESIONI:
Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti ; Forum per la sinistra europea; Sinistra Critica; Cobas; Comitato pace “Rachel Corrie; Gruppo pacifiste e pacifisti di Genova; Centro ligure documentazione pace; Arci Genova; Emergency Genova; Punto Rosso Genova

Scuola di Polizia 0

Posted on Ottobre 30, 2009 by admin

MicroMega 5/2009 - Dal numero in edicola da venerdì 25 settembre

Scuola di Polizia

………Giovanni Paladini, lo si e’ gia’ ricordato, e’ dall’inizio del 2009 alla guida dell’Italia dei Valori in Liguria.
Ex Ppi, poi Margherita, poi Pd, e’ stato in passato commissario di polizia e segretario generale aggiunto del Sap, il sindacato “indipendente” (in realta’ smaccatamente di destra) delle forze dell’ordine.
Nelle settimane che hanno preceduto e in quelle che hanno seguito il G8 di Genova del luglio 2001 l’onorevole Palladini ha avuto un gran da fare.
Tre mesi prima dei disordini, prevedeva con largo anticipo i disagi a cui sarebbero andati incontro gli abitanti del capoluogo ligure proponendo in consiglio regionale l’istituzione di un fondo a favore dei cittadini danneggiati dai tumulti. Animatore, dopo il G8, della campagna di controinformazione “Chi difende i difensori?”votava convintamente contro la commissione regionale di inchiesta sulle drammatiche giornate del luglio 2001 proposta da Rifondazione, dimostrando cosi’ in tempi non sospetti la sua consonanza ideale con quei deputati dipietristi (Carlo Costantini e Massimo Donati) che qualche hanno dopo avrebbero contribuire ad affossare l’istituzione di una analoga commissione di inchiesta parlamentare. Febbrile e’ stata anche la sua attivita’ di consigliere in sostegno della lobby dei cacciatori, volta ad estendere i limiti temporali della stagione venatoria,ad aumentare il numero di capi da uccidere e a consentire l’immissione nel territorio della selvaggina da allevamento, all’occorrenza votando insieme alla casa delle Liberta’. Paladini e’ arrivato in IDV nel marzo 2008, alla testa di un drappello di 83 fedelissimi, tutti amministratori eletti in Liguria nelle fila della Margherita. Alle ultime elezioni europee, Di Pietro decideva di inserire nella lista Idv per il nord ovest la savonese Gloria Bardi. Insegnante di storia e filosofia al Liceo classico di Savona, scrittrice e appassionata di teatro, durante la stagione dei girotondi e la cosiddetta “primavera dei movimenti”la Bardi era stata fra i fondatori a Finale Ligure dell’associazione Liberamente, che per circa due anni aveva animato il dibattito finalese organizzando eventi e discussioni pubbliche con Travaglio, Caselli, Di Pietro,Dalla Chiesa, Remondino e altre personalita’. Successivamente era passata all’impegno politico locale dando vita, insieme ad alcuni esponenti del Prc, alla lista civica “un’altra Finale” per la quale si sarebbe candidata a sindaco nella cittadina nel 2004. Una donna impegnata insomma dall’identita’ politica chiaramente definita: radicale, laica, di sinistra. Un po’ troppo per uno come Palladini. Di li a poco, la segreteria regionale del partito decideva che le candidate liguri alle europee del 6 e 7 giugno dovevano essere due: oltre a Bardi, veniva inserita in lista anche Marylin Fusco, giovane astro nascente dell’idv genovese,consigliera comunale e notoriamente “fiamma” del Paladini. L’esodio dell’avvenente Marylin in qualita’ di candidata al parlamento di Strasburgo era pero’ tutt’altro che brillante: nel corso di un dibattito elettorale andato in onda su Odeon Tv, i compagnia di Iva Zanicchi, la nostra ammise con straordinario candore, guadagnandosi nei giorni successivi la prima pagina del quotidiano Libero, che sì, in effetti “nei confronti di Silvio Berlusconi e’ in atto una persecuzione”.
Ovviamente fra gli elettori e i militanti IDVsi e’ scatenato il putiferio, tanto che l’incauta candidata era costretta a una smentita ufficiale su You Tube. A ogni modo, durante la successiva campagna elettorale Marylin ce la metteva tutta, aprendo un suo sito con il quale comunicava in diretta video con gli elettori, girando in lungo e largo l’Italia nordoccidentale, addirittura presentandosi insieme a Tonino davanti ai cancelli della Fiat e, soprattutto, beneficiando ampiamente dell’aiuto della segreteria regionale del partito,a quanto pare non altrettanto prodiga nei confronti di Gloria Bardi. Alla fine, nessuna delle due candidate sarebbe stata eletta, ma la Fusco avrebbe ottenuto circa 8 mila preferenze, contro le quasi tremila della Bardi.
Passate le elezioni, Paladini si affrettava ad ascrivere alla propria gestione il buon risultato ottenuto dall’IDV in Liguria, in realta’ in linea con la media nazionale e,come nel resto del paese, dovuto principalmente alla forza d’urto del voto d’opinione antiberlusconiano. Il coordinatore regionale ne approfittava, da un lato, per un giro di vite nei confronti della minoranza interna del partito, facente capo alla “grillina”Manuela Cappello e, dall’altro, per “battere cassa” in vista di una ridefinizione dei rapporti di forza esistenti nel centro-sinistra ligure. L’IDV reclamava una maggiore rappresentanza istituzionale nelle varie amministrazioni locali, a Genova mandando sotto la maggioranza di centro-sinistra in consiglio comunale votando con l’opposizione e Paladini si spendeva senza riposo con Burlando e Marta Vincenzi. All’”ex ministro gerundio” cercava di strappare accordi in vista delle regionali del 2010,sostenendo che i tempi erano ormai maturi perche’ l’IDV,seconda forza della coalizione, potesse aspirare alla vicepresidenza della regione. Lasciamo al lettore il compito di immaginare a chi spettasse, secondo Paladini, l’onore di un cosi’ alto incarico. Fatto sta che la duplice offensiva riscuoteva un dulice risultato. A giugno un gruppo do otto membri del direttivo provinciale di Genova, tutti vicini a Manuela Cappello, rassegnava collettivamente le dimissioni in segno di protesta contro la gestione autocratica del segretario regionale. Ai primi di luglio, veniva conferito un nuovo assessorato all’Idv nella giunta comunale genovese. Il prescelto era Stefano Anzalone, covata Paladini,ca va sans dire, un tempo vicino a Forza Italia, anch’egli proveniente dal Sap, al quale veniva affidata la delega allo sport. Assumendo il nuovo incarico, Anzalone lasciava il suo ruolo di capogruppo Idv a Palazzo Tursi, che passava ora a Marylin Fusco. In provincia, invece, l’Italia dei valori rimaneva a bocca asciutta anche se, durante il braccio di ferro con gli altri partiti della maggioranza seguito alle elezioni di giugno, Paladini aveva fatto circolare insistentemente il nome di Salvatore Ottavio Cosma come nuovo assessore provinciale “di peso” in aggiunta (o in alternativa) all’odiata Manuela Cappello. Cosma, da poco rientrato in Idv, e’ attualmente responsabile enti locali della sezione ligure del partito. Di origini calabresi, da anni risiede a Genova, dove ha peregrinato a lungo in diverse formazioni politiche: ex Pci, poi Pds, ex assessore nella giunta comunale di Adriano Sansa, transitato gia’ in precedenza in Idv,era infine approdato nell’Udeur di Clemente Mastella, da cui e’ uscito pochi mesi fa. Il suo “peso” sembra derivare soprattutto dalle buone relazioni che mantiene nel capoluogo ligure con i suoi conterranei in quanto presidente dell’associazione di immigrati calabresi “La città del sole”|. Il 23 maggio 200, in un articolo del Secolo xix relativo a un’indagine condotta dal pm genovese Francesco Pinto venivano citati degli estratti di un rapporto della guardia di finanza dai quali emergevano i rapporti fra Cosma e la famiglia calabrese dei Mamone, imprenditori edili operanti in Liguria a lungo beneficiati con diversi appalti dalle amministrazioni di centro-sinistra.
I Mamone, sempre secondo la finanza, sarebbero stati segnalati dalla Dia per i loro legami con la cosca calabrese dei Mammoliti. A Savona e provincia, fra i paladiniani di stretta osservanza troviamo Rosario Tuvè e Vincenzo Catalano, che con il coordinatore regionale ligure agiscono come sol uomo. Tuvè anche lui ex margherita, e’ l’attuale segretario provinciale dell’Idv mentre Catalano, segnalato in passato negli ambienti della diaspora socialista, e’ il suo vice con delega agli enti locali. Oltre a ricoprire l’incarico nel partito, Tuvè e’ assessore ai lavori pubblici nel comune di Savona. Non molto tempo fa ha avuto l’onore di essere citato da Ferruccio Sansa e Marco Preve nel loro fortunato volume Il partito del cemento in quanto acquirente di un appartamento, ancora da costruire, nel complesso residenziale di lusso successivamente realizzato dall’architetto catalano Bofil nel quadro di una maxispeculazione edilizia che ha investito l’area del porto storico di Savona (2). Una scelta che al libero cittadino Tuvè non puo’ essere contestata ma che lascia un po’ perplessi in considerazione del fatto che, all’epoca dell’acquisto, l’assessore aveva la delega all’urbanistica, poi ceduta nel 2007 al collega Livio Di Tullio per assumere quella ai lavori pubblici. Nello stesso periodo, tra l’altro, mentre infuriavano le polemiche sul progetto, l’amministrazione comunale stava definendo con i costruttori alcuni aspetti riguardanti gli spazi di proprieta’ pubblica. Il trio Paladini-Tuvè-Catalano, alle ultime elezioni amministrative, si e’ ovviamente dovuto occupare di decidere le alleanze elettorali dell’Italia dei valori in provincia di Savona. A Celle Ligure, l’Idv si e’ schierata a fianco del candidato sindaco di centro-sinistra Renato Zunino poi eletto. Assicuratore Unipol, membro dell’esecutivo regionale del Pd, Zunino era gia’ stato sindaco di Celle nei primi anni Novanta. All’epoca, la sua amministrazione si era conclusa con una condanna patteggiata (3 milioni piu’ altri capi di imputazione amnistiati) per abuso di ufficio in relazione al rilascio di concessioni e autorizzazioni edilizie. In un’altra localita’ del savonese,Vado Ligure, l’Idv ha invece scelto di appoggiare la candidata sindaco Monica Giuliano, favorevole alla realizzazione della piattaforma per la movimentazione di container che, nei prossimi anni, dovrebbe essere costruita a Vado dalla Maersk, multinazionale danese del trasporto navale. Il progetto,osteggiato dalla stragrande maggioranza dei vadesi per le sue ricadute ambientali e paesaggistiche, e’ invece sostenuto dal centro sinistra ligure che lo spaccia come foriero di opportunita’ occupazionali. Peccato che Maersk negli ultimi mesi stia licenziando un po’ dovunque in Liguria,la’ dove e’ gia’ presente. A giugno 2009 si e’ votato anche per il rinnovo del consiglio comunale di Albisola Marina. Qui, all’inizio dell’anno,era stato costituito un circolo dell’Idv che aveva come referente cittadino Danilo Daneri, giovane ingegnere albisolese. Nell’approssimarsi della scadenza elettorale, i membri del circolo avevano avviato una fase di consultazione con entrambe le liste civiche riconducibili al centro sinistra che si sarebbero presentate alle elezioni. Con una di queste, “Nuova Rotta” che candidava a sindaco l’ex consigliere di opposizione Luigi Silvestro, si era instaurato gia’ nei mesi precedenti un rapporto di attiva collaborazione su diversi temi di interesse locale. Piu’ volte, nei mesi che avevano preceduto la scadenza per la presentazione delle liste, Daneri e gli altri membri del circolo avevano domandato a Tuve’ e a Catalano come regolarsi per le alleanze elettorali, ottenendo per lo piu’ appuntamenti in seguito rinviati e risposte ambigue. E dire che l’assessore e’ uno che di liste elettorali se ne intende, avendo dovuto sborsare in passato 600 euro per estinguere il reato di aver falsamente certificato una firma per le lsite regionali del 2005. Durante un incontro effettivamente avuto verso la meta’ di marzo con gli iscritti albisolesi, Tuve’ accennava en passant all’eventualita’ che il partito potesse correre alle comunali senza allearsi con i democratici, come sarebbe avvenuto, ad esempio, nella vicina Varazze. Piu’ o meno nello stesso periodo i dipietristi di Albisola apprendevano dai giornali che la decisione presa dalla segreteria regionale dell’Idv era quella di andare ovunque in alleanza col partito di Franceschini. Comprensibilmente disorientati, i membri del circolo arrivavano, il 2 aprile, a scrivere direttamente all’onorevole Palladini, senza ottenere alcuna risposta. Nel mese successivo, preso atto del silenzio degli organismi dirigenti locali, l’Idv di Albisola si attivava per dare il proprio contributo alla campagna elettorale di “Nuova Rotta”. “Due gironi prima della chiusura delle liste” ricorda Daneri “ricevo una chiamata di Tuve’, che mi comunicava la scelta di sostenere Vicenzi.” A quel punto il referente del circolo albissolese informava l’assessore che, vista la latitanza dei vertici regionali e provinciali, era ormai in corso una proficua collaborazione con il gruppo di Silvestro. “Menzogne” ribatte Tuve’ “abbiamo chiarito a Daneri che doveva appoggiare la lista “Albisola futura” con largo anticipo. Non e’ in questione la nostra stima per Silvestro e’ che avevamo il sentore che in quelle condizioni “Nuova Rotta” fosse destinata a perdere. E infa tti ci hanno dato ragione; a Varazze, dove abbiamo acconsentito che il partito andasse da solo e’ stato un massacro.”. Secondo l’assessore la scarsa esperienza di Daneri e dei suoi amici: “a Varazze abbiamo data carta bianca perche’ abbiamo ravvisato nei responsabili locali del partito dei presupposti di esperienza e competenza che non erano presenti ad Albisola. E comunque, l’ultima parola sulle alleanze elettorali spetta agli organismi di coordinamento regionale e provinciale,non al singolo gruppo di iscritti.” Su questo, va riconosciuto, Tuve’ ha ragione; secondo lo statuto oggi in vigore, i circoli di Idv non possono in alcun modo vincolare o rappresentare il partito sul territorio. Non possono cioe’ prendere decisioni in contrasto con quanto stabilito dagli organi statutari.
A essi, tuttavia, “deve essere assicurata l’attiva partecipazione alla vita politica del partito”(articolo 5) ed e’ stata proprio l’assenza di partecipazione quella che, ci pare di capire, ha determinato l’esito spiacevole della vicenda. Alle elezioni, Daneri si presentera’ nella lista di Silvestro “come libero cittadino, non come Idv”.
Per tutta risposta, a consultazione elettorale avvenuta, Tuve’ sospendeva l’intero circolo albissolese, a partire dal referente. In realta’ la vicenda delle comunali spiegava solo in parte il ricorso ad una decisione cosi’ estrema. A determinarla aveva infatti contribuito anche (soprattutto?) la lettera che, a urne ormai chiuse, Daneri e un gruppi di giovani iscritti a Idv delle provincie di Genova e Savona avevano inoltrato ai vertici nazionali del partito, lamentando l’eccessivo sbilanciamento dei dirigenti regionali e provinciali nei confronti della candidata Fusco. “Girando per la Liguria nelle settimane precedenti alle elezioni” sostiene Daneri “sembrava che l’unico candidato dell’Idv al parlamento europeo fosse Marylin Fusco. Noi come iscritti a Idv, abbiamo ritenuto doveroso fare campagna elettorale anche per altri candidati, a partire dalla ligure Gloria Bardi”. La vicenda della lettera e dell’avvenuta sospensione dal partito rimbalzava sugli organi di stampa locali con il sito Uominiliberi.it che rivelava un particolare, per Paladini e co ancora piu’ imbarazzante: durante la campagna elettorale, dalla segreteria provinciale e da quella regionale del partito sarebbero stati mandati ai candidati alle provinciali e alle comunali due sms in cui si proponeva lo sconto sul materiale elettorale a coloro che avessero deciso di associare ala propria candidatura alle amministrative a quella europea della Fusco……………..

Linea verde e linea blu. Manca quella rossa della vergogna ( ma ci stanno lavorando ) 0

Posted on Ottobre 29, 2009 by admin

Linea verde e linea blu. Manca quella rossa della vergogna ( ma ci stanno lavorando )

La vicenda è chiara e lineare: una storia di incompetenza e di subalternita’ di tecnici e amministratori rispetto alle lobby cementizie che da sembre la fanno da padroni nella politica urbanistica di comune, provincia, regione. A seguito dei disastrosi risultati evidenziati e delle fortissime proteste di cittadini e associazioni contro la pratica dei trasferimenti di volume che negli anni della giunta Pericu ha permesso al partito del cemento di saccheggiare alcuni degli spazi verdi piu’ pregevoli della citta’ la Amministrazione nel solco del fortunato slogan ” la nuova stagione ” ha preso pubblicamente impegno. La sindaco al convegno diLegambiente ( autunno 2008 ) ha preso impegno per una revisione dei criteri della politica urbanistica in vista della stesura del nuovo piano regolatore e per la predisposizione di una variante al puc vigente necessaria per salvare alcune delle aree verdi di pregio non ancora totalmente saccheggiate dai cementificatori. Sono seguite le linee di indirizzo approvate nel gennaio scorso ( linea verde, linea blu, costruire sul costruito, ecc.) e la proposta di variante attualmente in discussione. Le linee di indirizzo sono state approvate da una maggioranza compatta con tanto di disegni e vincoli, ma ecco che al momento di passare ai fatti la lobby cementizia si mettee di traverso e Valletta Puggia e via Shelley si preparerebbero alla ennesima capriola. Via puggia e’ un progetto dell architetto Grattarola incaricato da grandi nomi della finanza e dell industria genovese, via Shelley e’ un progetto di tre cooperative ” bianche “. ed e’ questa capriola la piu scandalosa. Al puro scopo di rendere raggiungibili i terreni ( agricoli ) alcuni esponenti della maggioranza presenterebbero un emendamento che si configura come variante della variante in totale dispregio della linea verde ( da loro votata a gennaio ) , in piu’ ci si inventa la esondabilita’ di un rivo, il Penego ( affluente dello Sturla ) che negli ultimi decenni non e’ mai esondato, si vuole intubarlo e sopra farci sopra una strada con la scusa di garantire una viabilita’ sostenibile agli abitanti di Apparizione che da decenni portano avanti la loro legittima richiesta che non e’ mai stata soddisfatta perche’ ostaggio della speculazione. Nessuna alternativa ( e ce ne erano e ce ne sono ) e’ mai stata presa in considerazione perche’ fondata su percorsi che non valorizzerebbero l’area di interesse privato. Oltre a voler spendere soldi pubblici per valorizzare la speculazione il commissario ad acta ( di recente dimessosi dall incarico ) ha dato incarico di progettare la strada all’ing. Canepa dello studio Canepa e Canepa in cui lavora l’architetto Canepa da tempo all’opera per progettare le palazzine. Nessun profilo giuridico di improponibilita’, ma certo la vicenda evidenzia un potenziale conflitto di interesse etico che non appare nella sensibilita’ della parte pubblica. Come finira’ la vicenda? ci auguriamo che la maggioranza sia coerente con le linee di indirizzo da lei votate e che le aree proposte per la salvaguardia dalla giunta siano confermate in toto. Una testimonianza di coerenza, una svolta nella politica urbanistica attesa da decenni.

Andrea Agostini
del circolo Nuova Ecologia di Legambiente Genova

Il Racconto del Fiume Rubato 0

Posted on Ottobre 28, 2009 by admin

Venerdì 30 ottobre alle 18 in piazza truogoli di s. Brigida
il bellissimo spettacolo di teatro civile sul caso Acna:

Il Racconto del Fiume Rubato. Il caso Acna, l’ultimo caso di guerra civile italiana

Monologo di Andrea Pierdicca, dal libro di Alessandro Hellmann Cent’anni di veleno,
Stampa alternativa

E’ l’umile e magica narrazione di un cantastorie, Andrea Pierdicca, che racconta liberamente i passi salienti del capolavoro di Alessandro Hellmann “Cent’anni di veleno” il caso ACNA, l’ultima guerra civile italiana.
La Resistenza durata un secolo, gente comune, persone che hanno reagito, contadini, sindacalisti, poi le masse in movimento, il popolo in azione, conflitti tra contadini e operai, interessi e convenienze politiche, la guerra contro il mostro, un crescendo di tensione dalla fine dell’Ottocento al gennaio 1999, la chiusura della “fabbrica della morte”. Una lotta sul piano ambientale, della salute, della vita; una guerra che va presa come esempio per tutte le guerre attuali (movimento NO TAV, NO al Ponte sullo Stretto, al Terzo Valico, alla Gronda autostradale, comitato per Scarpino, comitato NO API di Falconara, comitati no inceneritore, al nucleare, alla Tirreno Power, alla Cokitalia, alla piattaforma Maersk, contro il MOSE, centrali a carbone di Civitavecchia, rigassificatore di Brindisi, ecc…).
Quando la verità dei fatti non viene condivisa si crea il terreno per “…l’indifferenza, l’ignoranza, la paura, la carriera, il silenzio”. Conoscere aiuta a trovare il coraggio di cambiare giorno per giorno.
Questa storia lascia l’amaro in bocca ma il cuore pulito, alimenta la fiducia nel buon fine di ogni gesto antagonista.

Genova, Incontro di Coordinamento per la Marcia Mondiale per la Pace e la Non violenza 0

Posted on Ottobre 25, 2009 by admin

Comitato per la Pace “Rachel Corrie”- Valpolcevera

VENERDI’ 30 OTTOBRE ore 17
in Via Monticelli 25 r (zona staz.Stadio di Marassi) nella nuova sede del “Comitato e Centro documentazione Carlo Giuliani ”
Incontro di Coordinamento per la MARCIA MONDIALE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA Nuova Zelanda - Argentina (2 ottobre 2009-2  gennaio 2010) con passaggio a Genova il 10 NOVEMBRE
Ci incontreremo per definire il programma della giornata del 10 NOVEMBRE  e i vari EVENTI previsti

PROGRAMMA PROVVISORIO
MARTEDI’ 10 NOVEMBRE
ore 9 Raduno davanti alla statua di Gandhi (porto antico), con scuole superiori
ore 9,30 Marcia con banda musicale
ore 11 Arrivo al Teatro Politeama Genovese e incontro con i marciatori mondiali
ore 11-14 Interventi di testimoni, musiche , poesie, canti dei gruppi scolastici
dalle ore 14 alle 17 continuazione dei gruppi musicali e testimoni eventuali

Settimana dal 7 al 14 Novembre nella Sala della Regione (P.zza De Ferrari) MOSTRA SULLA NONVIOLENZA

Sabato 7 Novembre ore 16 : Apertura della Mostra GLOBALIZZAZIONE DEI DIRITTI
Mercoledì 11 Novembre ore 17, 30 : La SALUTE con Emergency
Giovedì 12 Novembre ore 17, 30 : Il LAVORO
Venerdì 13 Novembre ore 17, 30 : L’ IMMIGRAZIONE
Sabato 14 Novembre ore 17, 30 : Il NUCLEARE
  • Dove siamo

    Forum per la Sinistra Europea Socialismo XXI Nodo di Genova
    Via San Luca, 12/40
    16124 - Genova
    010-2471488 fax: 010-2532436
    genova@forumsinistraeuropea.it

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