Forum per la Sinistra Europea Socialismo XXI Nodo di Genova

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Archive for the ‘Genova’


Intervento sulla privatizzazione dei servizi pubblici 0

Posted on Novembre 24, 2009 by admin

La discussione di questi giorni sulla privatizzazione dei servizi pubblici ha concentrato l’attenzione di molti sulla gestione dell’acqua, ma ha trascurato alcuni altri effetti del decreto recentemente approvato dal Parlamento. Innanzitutto bisogna ricordare che l’aspetto piu’ invasivo e’ l’obbligo alla privatizzazione di servizi importanti come quello idrico, la gestione dei rifiuti, il servizio di trasporto pubblico locale. Si espropriano gli enti locali dalla facolta’ di scegliere quale sia la forma di gestione piu’ adeguata al contesto sociale ed economico, probabilmente prefigurando il controllo del mercato italiano da parte di grandi multinazionali. Molti hanno sottolineato come le tariffe dell’acqua saliranno inesorabilmente. Questa previsione e’ confermata dalla realta’; Mediterranea Acque (che gestisce il servizio idrico a Genova) pur essendo una societa’ con una maggioranza di capitale pubblico ha aumentato le tariffe dell’acqua del 14 per cento. E questo e’ normale perche’ il costo del servizio deve garantire i dividendi ai soci privati (siano i fondi speculativi o Impregilo).
Anche gli effetti sull’occupazione sono particolarmente interessanti. In Iride gli occupati sono passati da 1060 (fine 2006) a 945 (fine 2008), e anche questo e’ comprensibile perche’ per ridurre i costi di gestione ci si concentra sul costo del lavoro, riducendo organici e cercando di incidere sulle condizioni di lavoro (aumenti dei ritmi e dei carichi di lavoro, orari ecc.).
Non mi dilungo su questioni ovvie, come la perdita di controllo democratico su servizi essenziali.
Nel passaggio da Amga (azienda speciale) a Amga SPA tutta pubblica a Iride il Consiglio Comunale e i cittadini hanno visto ridotti i poteri di indirizzo, programmazione e controllo; parole sempre più vuote a fronte del reale potere esercitato dai Consigli di Amministrazione e dagli Amministratori Delegati.
Ma non c’e’ solo l’acqua: quale politica virtuosa di riduzione di sprechi e rifiuti potra’ fare un’azienda che ha come compito principale la creazione di profitti per i soci privati? E l’esperienza della parziale privatizzazione di AMT ha dato risultati positivi, o scontiamo l’aumento del 20 per cento delle tariffe, lo scontento dei lavoratori e la riduzione del servizio sotto forma di tagli alle corse e di rotture di carico?
Come si vede c’e’ molto materiale di riflessione per cercare di invertire la direzione intrapresa, seguendo le scelte di Parigi che dal 1 gennaio 2010 ripubblicizzera’ il servizio idrico, proprio nella patria delle multinazionali dell’acqua. E allora una proposta istituzionale concreta e’ quella di dichiarare i servizi, che non riteniamo debbano subire l’imposizione della privatizzazione, come servizi privi di rilevanza economica, attivita’ che devono produrre qualita’ della vita e non profitti per pochi.

Antonio Bruno
Capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova

Sabato 14 novembre 2009: Gronda? No, grazie!!! 0

Posted on Novembre 12, 2009 by admin

Partecipiamo solidali a fianco dei Comitati Antigronda perché riteniamo che tale opera sia una sciagura per chi abita nel Ponente e nella Valpolcevera in particolare.
Questa opera è del tutto inutile per la cittadinanza e serve esclusivamente ad ingrassare i voraci cementificatori del territorio, senza portare nemmeno benefici all’occupazione locale in quanto chi si aggiudicherà l’appalto (ovviamente pensiamo, le cooperative legate al Partito Democratico) con la strategia dei sub-appalti, utilizzerà lavoratori provenienti da altre regioni e da altre nazionalità, e chissà, magari anche in nero. Non risolverà il problema del traffico cittadino che al contrario subirà un notevole aumento, ma ci regalerà polveri sottili ed amianto. Ma in gioco non è solo la costruzione della Gronda ma anche dell’Inceneritore (camuffato da Gassificatore), dall’Alta Velocità (o Alta Capacità che dir si voglia) ferroviaria e dal Terzo Valico; sempre che dopo aver ricevuto in regalo dalla Valbisagno il nuovo Mercato Ortofrutticolo, non arrivi anche il nuovo Stadio in sostituzione del Ferraris di Marassi.
Il Circolo Valpolcevera del Partito della Rifondazione Comunista ritiene che con una cifra nettamente inferiore agli oltre 5 miliardi di euro che si dovrebbero spendere per la Gronda si potrebbe collegare la Bretella ferroviaria di Borzoli alla linea dei Giovi, si potrebbe prolungare la metropolitana fino a Pontedecimo, terminare la strada di sponda sul Polcevera e costruire la strada a mare per il ponente cittadino.
Queste opere sì che servirebbero ad abbattere drasticamente l’uso del veicolo privato, a limitare ai minimi termini il trasporto merci su gomma, a preservare dalla speculazione cementifera il territorio ed a salvaguardare, cosa ancora più importante, la salute della cittadinanza sia del Ponente che della Valpolcevera,
Per questo ci battiamo, seppur con le nostre limitate forze

Sabato 14 novembre, partenza da piazza Rissotto ore 15.00


Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Valpolcevera Via Rivarolo 60r
prcvalpolcevera@libero.it

Genova, 20-21 novembre 2009 “Gaza. Restiamo umani” Incontro con Vittorio Arrigoni 0

Posted on Novembre 10, 2009 by admin

“Gaza. Restiamo umani” di Vittorio Arrigoni
20 novembre ore 18 - Consorzio Zenzero - Via Torti 35 Arci Genova organizza un incontro con Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement. Sarà presentato “Gaza. Restiamo umani” il suo libro sul massacro di gennaio che racconta l’inferno di vivere nella Striscia di Gaza. Fra bombardamenti e assedio, sofferenza e resistenza non violenta. L’incontro fa parte di un PERCORSO CITTADINO PIU’ AMPIO che prevede incontri con la società civile genovese, in una due giorni di memoria, e dibattiti a cura di:

- Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus,
- Associazione Zataar
- ARCI Genova
- Assocazione “Senza paura. Restiamo umani”

Ecco il programma completo (potra’ ancora subire qualche lieve modifica, non negli orari):
Chiunque intenda partecipare è pregato di portare con se’ almeno una persona che di Gaza e Palestina sa poco o nulla, o ha le idee confuse.
Perchè comprendere significa condividere.

Venerdì 20 novembre
- ore 17.00 Piazza Alimonda: Vittorio Arrigoni incontra il Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus
- ore 18.00-20.00 Circolo Arci “Zenzero” Via Torti 35 Conversazione pubblica con Vittorio Arrigoni, Gabriele Taddeo (Presidente ARCI Genova), Bice Parodi (Ass.ne “Senza paura. Restiamo umani”), Haidi Giuliani.
A cura di ARCI Genova e Ass.ne “Senza paura. Restiamo umani”

- ore 20,30 Biblioteca Berio Sala dei Chierici (Via del Seminario 16)
dibattito pubblico con Vittorio Arrigoni, Angela Lano (direttrice Agenzia di Stampa Infopal).
A cura di Associazione Zaatar, API (Associazione Palestinesi in Italia), Giuristi Democratici sez. Genova.

Sabato 21 novembre
- ore 15 Via Monticelli 25 rosso (civico 9), sede del Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus: visita e incontro con soci e compagni di strada del Comitato
- ore 17.30 Libreria “Books in the Casba” Via Pre 137 r presentazione pubblica del libro: “Gaza Restiamo umani”
A cura di Associazione Zataar
- ore 19.30 Collettivo Studentesco Aut Aut - Via delle Fontane 3 Aperitivo/incontro a cura di Associazione Zaatar e Aut Aut

Info: http://guerrillaradio.iobloggo.com/
Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=60351735089

Diritto a manifestare. Il G8 riletto attraverso le sentenze dei processi. 0

Posted on Novembre 10, 2009 by admin

INCONTRO PUBBLICO
Genova, lunedì 16 novembre 2009, ore 17
Sala di Rappresentanza - Palazzo Tursi

DIRITTO A MANIFESTARE
Il G8 riletto attraverso le sentenze dei processi.

saluto:  Antonio Bruno

interventi:
Laura Tartarini - avvocata
Emanuele Tambuscio - avvocato
Stefano Bigliazzi - avvocato
Lorenzo Guadagnucci - giornalista
Massimo Calandri - giornalista

moderatore: Salvatore Palidda - sociologo

Con le sentenze emesse quest’anno, il Tribunale di Genova ha oramai ricostruito molti degli episodi più drammatici relativi alle giornate del G8/Genova. Coloro che hanno seguito in prima persona i processi commenteranno ciò che è emerso dalla verità “giuridica”, proponendo una riflessione politica sul diritto a manifestare. Verrà proiettato il video sulla carica in piazza Manin, e alcuni audio di intercettazioni telefoniche relativi al processo Colucci.

Tanta pena per nulla 0

Posted on Novembre 10, 2009 by admin

A nulla sono servite le drammatiche testimonianze dei manifestanti fermati o arrestati nel mese di luglio del 2001 a Genova. Il racconto delle violenze da loro subite, nelle strade e nelle piazze di Genova, alla Scuola Diaz, nelle caserme di Genova Bolzaneto e di Forte San Giuliano. Ad opera di poliziotti, carabinieri, guardie penitenziarie, medici ed infermieri. A nulla sono serviti i ricorsi presentati dai manifestanti alla Commissione diritti umani dell’ONU, alla Corte europea da parte della famiglia Giuliani. A nulla sono serviti i processi di primo grado per i fatti della Diaz e di Bolzaneto conclusi con la condanna di decine di appartenenti alle forze di polizia: poliziotti, guardie penitenziarie, medici ed infermieri. Tutti i condannati sono ai loro posti: nelle questure, nelle caserme, nelle carceri italiane. Nessuno è stato sospeso, nessuno ha chiesto loro di andarsene. A decine sono stati condannati per violenze ed abusi su persone inermi, non c’è stata nessuna reazione da parte dei media, dei partiti, delle istituzioni, della società civile. Nessuna richiesta di indagini interne, di misure cautelari.
A nulla è servita la lezione di Genova, perché comunque un altro ragazzo è morto. Stefano Cucchi era il suo nome. E non è il primo a morire di carcere, di arresti, di “caduta dalle scale”. Solo che in questo caso la sua famiglia ha avuto il coraggio di dire no ed allora se ne parla. Ma quanti hanno parenti od amici disposti a metterci la faccia, a chiedere spiegazioni? E tutti gli altri? In queste ore si assiste ad un indecente balletto di dichiarazioni, di richieste di verità e di giustizia, da parte della maggioranza e dell’opposizione. Come se fosse la prima volta che questo accade … Come se in Italia fossero (almeno formalmente) rispettati i diritti delle persone fermate o arrestate. Andate a chiederlo fuori e dentro le questure, le caserme, le carceri.
Suvvia, voi giornalisti, voi parlamentari, che tanto vi indignate per la morte di Stefano Cucchi, datevi una botta di democrazia e cominciate con i condannati, per i processi Diaz e Bolzaneto. Con i loro responsabili.
Dove sono, cosa fanno, perché sono ancora ai loro posti? Sempre pronti a torturare, a vessare persone indifese? Tutto come se a luglio del 2001 a Genova non fossero stati violati tutti i diritti previsti dalla nostra Costituzione e dai trattati internazionale in merito ai diritti umani …
Tutto come se nulla fosse stato.
Ed intanto si continua a morire di carcere.

Enrica Bartesaghi
Presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova

Comunicato stampa su linee guida AMT 0

Posted on Novembre 09, 2009 by admin

La dirigenza dell’AMT ha illustrato le linee guida per lo sviluppo del trasporto pubbico locale economicamente e socialmente sostenibile alla competente commissione consiliare del Comune di Genova. Una relazione tutta economica, senza alcun interesse evidente per il benessere, la mobilita’ e la salute dei cittadini. Nella relazione si afferma che si vuole ridurre il servizio nelle linee che non sono di maggiore carico, si vogliono aumentare il costo dei titoli di viaggio (anche riducendo il tempo di validita’), soprattutto gli abbonamenti. Inoltre si vuole concentrare il servizio dalle 6.00 alle 21.00 e introdurre “rotture di carico”. Penso che questa proposta non sia condivisibile, al contrario e’ necessario che Governo, Regione e Comune investano risorse aggiuntive e che vengano introdotte altre corsie protette, superando resistenze corporative.

Antono Bruno
Capogruppo Sinistra Europea - PRC

Sinistra Europea - PRC: approvare la “Variantona” senza stravolgerla 0

Posted on Novembre 05, 2009 by admin

Sinistra Europea - PRC: approvare la “Variantona” senza stravolgerla

Si sta avvicinando il momento dell’approvazione della variante AL P.U.C. che permetterebbe di affrontare la revisione del Piano Urbanistico Comunale in modo coerente con gli indirizzi di pianificazione del territorio approvati a inizio anno. In particolare si è convenuto che sia opportuno evitare di consumare altro territorio, preservando le aree libere e permettendo di “costruire sul costruito”. E’ per questo che , sia con l’individuazione della zona verde, oltre la quale bisogna prestare massima attenzione a non aumentare la cementificazione, sia con la salvaguardia estrema delle aree di conservazione, si stabilisce di uscire dalla stagione politica in cui imprenditori compravano immobili da non ristrutturare per cercare di costruire in aree di alto pregio ambientale. Ciò ha causato innumerevoli ricorsi al Tribunale Amministrativo, per lo più conclusi con la vittoria dei cittadini contro i proponenti e la stessa Amministrazione comunale. D’ora in poi, di conseguenza, le aree su cui i volumi demoliti potranno essere ricostruiti dovranno essere preventivamente individuate, diffuse sull’intero territorio cittadino, secondo il disegno urbanistico dell’Amministrazione. E’ per questo motivo che trovo inopportuno proporre deroghe puntuali a questa variante. Sarà difficilissimo spiegare che si permette a qualcuno di costruire in deroga alla linea verde nella valletta del Rio Penego, ad esempio, e negare ad altri tale possibilità in aree analoghe. Auspico che il Consiglio Comunale sia in grado di approvare documenti coerenti.

Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea - PRC

Genova - Letteralmente femminista. Perché è ancora necessario il movimento delle donne 0

Posted on Novembre 02, 2009 by admin

Mercoledì 18 novembre 2009 ore 17,30 c/o Punto Rosso via San Luca 15/7 Genova
Letteralmente femminista
Perché è ancora necessario il movimento delle donne
di Monica Lanfranco
(edizioni Punto Rosso)

“Essere una femmina, se all’inizio della comparsa nel ventre di mia madre è stato un caso, ha assunto nella mia vita un significato e una centralità imprescindibile. Per questo, una volta entrata nel mondo adulto, non ho mai condiviso l’affermazione secondo la quale «siamo tutti persone», spesso usata per conciliare fintamente, e non affrontare mai, l’inevitabile conflitto tra i due generi. Secondo questa visione il definirci così, persone, basterebbe per situarci nel mondo in modo automatico e indolore, senza discriminazioni. E’ la realtà a smentire chi lo sostiene: spesso usare il generico ‘persona’ è un modo per sfuggire all’ingombrante verità che l’avere un corpo maschile o uno femminile non è indifferente, in ogni società e visione culturale. Essere persone non basta per essere degne di memoria, diritti, cittadinanza, libertà. Al contrario è basilare e vincolante il genere che ti capita alla nascita, per stabilire il proprio posto nella scala gerarchica collettiva, perché questa scala è costruita ancora, da tutte le culture della storia umana in modo molto, molto lontano dal considerare, ascoltare e dare valore equamente alle voci distinte dei due generi”.
Un libro che è sia saggio che riflessione personale sul percorso umano e politico di una attivista per i diritti umani delle donne.

Con l’autrice saranno presenti:
• la senatrice Lidia Menapace
• Dounia Ettaib, presidente dell’associazione di donne arabe Dar
• Haidi Gaggio Giuliani
• Sara Martino, studentessa universitaria

Parti del libro sono disponibili al sito
Seguirà un rinfresco in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Punto Rosso Genova con la partecipazione di:
• Giorgio Riolo, presidente dell’Associazione Culturale Punto Rosso

Centro Documentazione Carlo Giuliani - Programma delle attività novembre-dicembre 2009 0

Posted on Novembre 02, 2009 by admin

Centro Documentazione Carlo Giuliani
via Monticelli 25 rosso (stabile del civico 9)

Il Centro documentazione Carlo Giuliani ha una finalità sostanziale: offrire al quartiere e alla città la possibilità di conoscere e approfondire fatti e avvenimenti che hanno riguardato la vita di Genova nelle giornate del luglio 2001 e riguardano ancora oggi i diritti sanciti dalla Costituzione antifascista. Nel corso delle tante iniziative che si sono tenute in varie città in questi anni, le persone e le associazioni promotrici hanno donato al Comitato libri, filmati, documentazioni: poesie, racconti, documenti sulla Resistenza e sulle lotte per il lavoro, sulla condizione delle donne e dei migranti, su varie attività artigianali e artistiche. Tutto questo materiale, raccolto in una biblioteca e in una videoteca, è disponibile per essere consultato. Il Centro documentazione, infine, sarà lieto di raccogliere giudizi e suggerimenti che contribuiranno ad accrescere e migliorare il proprio lavoro.

Programma delle attività novembre-dicembre 2009

Linea verde e linea blu. Manca quella rossa della vergogna ( ma ci stanno lavorando ) 0

Posted on Ottobre 29, 2009 by admin

Linea verde e linea blu. Manca quella rossa della vergogna ( ma ci stanno lavorando )

La vicenda è chiara e lineare: una storia di incompetenza e di subalternita’ di tecnici e amministratori rispetto alle lobby cementizie che da sembre la fanno da padroni nella politica urbanistica di comune, provincia, regione. A seguito dei disastrosi risultati evidenziati e delle fortissime proteste di cittadini e associazioni contro la pratica dei trasferimenti di volume che negli anni della giunta Pericu ha permesso al partito del cemento di saccheggiare alcuni degli spazi verdi piu’ pregevoli della citta’ la Amministrazione nel solco del fortunato slogan ” la nuova stagione ” ha preso pubblicamente impegno. La sindaco al convegno diLegambiente ( autunno 2008 ) ha preso impegno per una revisione dei criteri della politica urbanistica in vista della stesura del nuovo piano regolatore e per la predisposizione di una variante al puc vigente necessaria per salvare alcune delle aree verdi di pregio non ancora totalmente saccheggiate dai cementificatori. Sono seguite le linee di indirizzo approvate nel gennaio scorso ( linea verde, linea blu, costruire sul costruito, ecc.) e la proposta di variante attualmente in discussione. Le linee di indirizzo sono state approvate da una maggioranza compatta con tanto di disegni e vincoli, ma ecco che al momento di passare ai fatti la lobby cementizia si mettee di traverso e Valletta Puggia e via Shelley si preparerebbero alla ennesima capriola. Via puggia e’ un progetto dell architetto Grattarola incaricato da grandi nomi della finanza e dell industria genovese, via Shelley e’ un progetto di tre cooperative ” bianche “. ed e’ questa capriola la piu scandalosa. Al puro scopo di rendere raggiungibili i terreni ( agricoli ) alcuni esponenti della maggioranza presenterebbero un emendamento che si configura come variante della variante in totale dispregio della linea verde ( da loro votata a gennaio ) , in piu’ ci si inventa la esondabilita’ di un rivo, il Penego ( affluente dello Sturla ) che negli ultimi decenni non e’ mai esondato, si vuole intubarlo e sopra farci sopra una strada con la scusa di garantire una viabilita’ sostenibile agli abitanti di Apparizione che da decenni portano avanti la loro legittima richiesta che non e’ mai stata soddisfatta perche’ ostaggio della speculazione. Nessuna alternativa ( e ce ne erano e ce ne sono ) e’ mai stata presa in considerazione perche’ fondata su percorsi che non valorizzerebbero l’area di interesse privato. Oltre a voler spendere soldi pubblici per valorizzare la speculazione il commissario ad acta ( di recente dimessosi dall incarico ) ha dato incarico di progettare la strada all’ing. Canepa dello studio Canepa e Canepa in cui lavora l’architetto Canepa da tempo all’opera per progettare le palazzine. Nessun profilo giuridico di improponibilita’, ma certo la vicenda evidenzia un potenziale conflitto di interesse etico che non appare nella sensibilita’ della parte pubblica. Come finira’ la vicenda? ci auguriamo che la maggioranza sia coerente con le linee di indirizzo da lei votate e che le aree proposte per la salvaguardia dalla giunta siano confermate in toto. Una testimonianza di coerenza, una svolta nella politica urbanistica attesa da decenni.

Andrea Agostini
del circolo Nuova Ecologia di Legambiente Genova

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